Leggere Internazionale è un po’ come girare il mondo attraverso gli articoli della stampa straniera. Ora abbiamo deciso di fare un esperimento e portare lettori e lettrici di persona alla scoperta del mondo, insieme ai giornalisti e alle giornaliste di Internazionale.
La prima destinazione dei viaggi di Internazionale è Marsiglia, e a fare da filo conduttore saranno il cinema e la fotografia: dal 30 maggio al 3 giugno, cinque giorni di passeggiate e visite con Mélissa Jollivet, photo editor di Internazionale, e con i protagonisti del mondo del cinema e della fotografia marsigliesi.
Andremo nel quartiere-villaggio dell’Estaque con il regista Robert Guédiguian, per farci raccontare la città che da più di quarant’anni è il teatro di quasi tutte le sue sceneggiature; andremo al vecchio porto e nel Panier, il quartiere più antico di Marsiglia, con il location manager Yannick Soscia, per scoprire come si individuano i luoghi dove girare le scene di un film nella città che è diventata prima destinazione di cinema in Francia dopo Parigi; al Mucem, il museo simbolo di una Marsiglia gentrificata e turistica, incontreremo l’architetto André Jollivet; e in uno dei centri culturali della città ascolteremo la fotografa Yohanne Lamoulère commentare il suo film e la sua mostra sulla periferia. Faremo anche delle passeggiate guidate con una storica che ci parlerà dell’immigrazione, in particolare italiana.
Molti fotografi hanno sentito l’irresistibile attrazione di questa città, dai pionieri dell’ottocento che hanno immortalato gli ultimi momenti dei vecchi quartieri prima della demolizione agli artisti dell’avanguardia mondiale che hanno giocato con le ombre dell’emblematico ponte trasportatore, che sovrastava il vecchio porto fino alla fine della seconda guerra mondiale.
Nel 1897 uno di loro, il ritrattista Nadar, scelse la strada più famosa della città, la Canebière, per aprire il suo ultimo studio, frequentato poi dai fratelli Lumière, che allora vivevano e lavoravano a La Ciotat. Quando lasciò il porto nel 1904, Nadar provava già nostalgia per “questa Marsiglia spumeggiante, vertiginosa e così amabile che mi inebria e che non mi consolerò mai di aver scoperto così tardi”.
Tanti luoghi comuni intorno al principale porto francese sono nati invece con il cinema. Le ragioni per cui Marsiglia è così amata dai registi sono molte, e una delle principali è la sua fama di città “poco sicura” e criminale. Un’immagine che risale addirittura negli anni venti del novecento: le serie e i film sulla malavita marsigliese rappresentano una buona percentuale dei lavori girati qui oggi.
Ma la città ha altri punti di forza come set cinematografico, per esempio la sua topografia o la sua fotogenia: una luce unica, una cintura di colline da cui osservare una costa a forma di anfiteatro dove coesistono più di cento quartieri con tante identità diverse e dove il mare, le strade, i sobborghi e i terreni incolti compongono il paesaggio urbano su cui si soffermò il filosofo tedesco Walter Benjamin.
Marsiglia è anche una città di storia e di storie, con un porto che l’ha messa al centro del passato coloniale francese, aprendola alle migrazioni (italiana, spagnola, armena, magrebina), facendone una città di transito delle merci e quindi mettendola al centro dei conflitti sugli scambi commerciali e anche dei traffici illeciti. Una città dall’identità molto forte, popolare e ribelle, che riesce a sciogliere le sue tensioni latenti nella vitalità e nella forza d’animo.
L’itinerario giorno per giorno
Primo giorno, venerdì 30 maggio 2025
Volo consigliato (Ryanair): Roma Fiumicino ore 22:00 – Marsiglia ore 23:30
Arrivo a Marsiglia, in aeroporto, e spostamento in centro città con i mezzi pubblici.
Check-in in hotel, a due passi dal vecchio porto e a pochi metri dalla Canebière, la grande strada dove il ritrattista Nadar aveva aperto uno studio frequentato, all’inizio dello scorso secolo, da tutta la classe dirigente cittadina.
Pernottamento.
Secondo giorno, sabato 31 maggio 2025
Dopo la colazione in hotel, passeggiata al Mucem, il Museo delle culture d’Europa e del Mediterraneo e al Fort Saint-Jean. Inaugurato nel 2013, il museo è un cubo di vetro ricoperto da una maglia di cemento che si affaccia sul mare ed è collegato al Fort Saint-Jean da una passerella aerea di 135 metri. In compagnia del padre della photo editor di Internazionale, André Jollivet, architetto marsigliese, che, associato all’architetto statunitense Steven Holl, arrivò secondo al concorso pubblico del 2002 per la progettazione del museo, passeggeremo in questo luogo diventato il simbolo di una Marsiglia gentrificata e turistica. Nel 2013, Marsiglia è stata capitale europea della cultura, e il museo è stato progettato da Rudy Ricciotti, che all’epoca del concorso era quasi sconosciuto e vinse a sorpresa contro star come Zaha Hadid e Rem Koolhaas. Nato nell’Algeria francese Ricciotti ha costruito il museo sul molo J4, dove sbarcarono migliaia di francesi rimpatriati dalle colonie dopo l’indipendenza algerina. Pranzo libero.
Nel pomeriggio, partenza dal Quai des Belges per prendere la navetta per il porto dell’Estaque (40 minuti).
Arrivati nel quartiere-villaggio più a nord della città, incontreremo il regista Robert Guédiguian, che per un paio d’ore ci parlerà della città che da più di quarant’anni è il “teatro di quasi tutte le sue sceneggiature”. Nato nel 1953 da un padre armeno che lavorava al porto e da una madre tedesca che faceva la donna delle pulizie, Guédiguian è cresciuto a l’Estaque, un quartiere di operai e pescatori, che il regista ha sempre amato e attraverso cui ha scoperto il mondo. È qui e nel resto della città che Guédiguian ha sviluppato il suo cinema, raccontando storie tenere e dure, sempre dalla parte dei più deboli, con la volontà di registrarne i cambiamenti con la sua fedele troupe di attori-amici.
Ripartiremo in autobus, percorrendo il lungomare del porto commerciale che, insieme alla Corniche, è una delle strade più amate dai direttori della fotografia nei film girati a Marsiglia.
Cena, rientro in hotel e pernottamento.
Terzo giorno, domenica 1 giugno 2025
Dopo la colazione, appuntamento al mercato del pesce del Vieux Port, e incontro con il location manager Yannick Soscia, con cui faremo un giro sul porto e ai bordi del Panier, il quartiere arroccato su tre colline in cui la storia della città è cominciata, da sempre amato da registi e scrittori. Di origine italiana, Soscia ci racconterà il suo mestiere, e quanto il cinema sia diventato importante nella città negli ultimi anni. In un decennio Marsiglia è diventata la prima destinazione di cinema in Francia dopo Parigi.
Pranzo libero.
A seguire, in compagnia di una filosofa e storica italiana che vive da anni in città, faremo una passeggiata del quartiere Panier, impostata sull’immigrazione, in particolare italiana. Il Panier è un villaggio nella città che si trova sul lato nord del vecchio porto. Fondato dai greci nel 600 a.C., ha accolto, in periodi diversi, migliaia di migranti prima dall’Italia e dalla Corsica, poi dal Sudamerica, Nordafrica e Vietnam. Negli ultimi anni il quartiere si è gradualmente trasformato non sfuggendo al fenomeno della gentrificazione.
A seguire rientro in hotel, cena libera e pernottamento.
Quarto giorno, lunedì 2 giugno 2025
Dopo la prima colazione, spostamento con i mezzi allo Zef del Merlan dove incontreremo la fotografa Yohanne Lamoulère. Diplomata all’École nationale supérieure de la photographie di Arles nel 2004, Lamoulère vive e lavora a Marsiglia. I suoi temi preferiti sono le periferie delle città e la natura proteiforme dell’insularità. Ci invita a vedere il suo primo film L’œil noir e la mostra che lo accompagna, frutto di diversi anni di lavoro sui temi dell’artista.
Ci spostiamo nelle vicinanze per visitare gli spazi della Friche de la Belle de Mai, un’ex fabbrica di tabacco diventata un centro culturale.
Pranzo conviviale alla Friche.
Nel pomeriggio passeggiata sulla Canebière, la strada più famosa della città, lunga un chilometro, e nel quartiere di Noailles, dove nel seicento vivevano i più ricchi abitanti della città. Da lì, saliremo nel quartiere di La Plaine, tra il cours Julien e le altre sue vie, tra atelier di designer e artisti di strada. Questo percorso sarà un’occasione per raccontare quanto il centro sia cambiato negli ultimi quindici anni a causa della crisi economica, della gentrificazione e di politiche urbane non inclusive.
A seguire rientro in hotel, cena libera e pernottamento.
Quinto giorno, martedì 3 giugno 2025
Dopo la prima colazione, spostamento e visita alla Basilica di Notre-Dame de la Garde, meglio nota come la Bonne Mère. La monumentale statua dorata della vergine Maria che domina la città e si vede quasi da ovunque. Numerose sono le strade, le scale, i sentieri ripidi, che conducono alla chiesa, e da cui ci si può girare per vedere il mare e il panorama. “Le varie case in cui ho vissuto in città sono sempre state sui fianchi della collina della Bonne Mère”, racconta Mélissa Jollivet. “In questa zona ho fatto grandi passeggiate, scattando le mie prime foto. Ed è lì che torno quando vengo a Marsiglia a trovare la famiglia”.
Scenderemo poi da un altro lato per raggiungere la Corniche, il lungomare della parte sud della città, dieci metri sopra le rocce, delimitato da una panchina di cemento di più di due chilometri, probabilmente la più lunga del mondo. Ci fermeremo nella cala di Malmousque, dove i marsigliesi vengono a farsi il bagno.
Pranzo libero e pomeriggio libero prima dello spostamento, con i mezzi pubblici, verso l’aeroporto per la ripartenza.
Volo consigliato (Ryanair): Marsiglia ore 20:20 – Roma Fiumicino ore 21:45
Viaggio riservato a chi ha un abbonamento a Internazionale.
Cinque giorni a partire da 640 euro.
Per maggiori informazioni e prenotazioni si può consultare il sito di Viaggi e Miraggi.
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