Il film che divide. A confronto: dopo le accuse di antisemitismo, i giudizi della stampa israeliana, cattolica, araba e tedesca
Riassunto delle puntate precedenti: Vigdis Lian, curatrice del Festival europeo del documentario che si svolge a Oslo, in Norvegia, annulla la proiezione del documentario Citizen Berlusconi, distribuito in edicola da Internazionale. Dato che il Festival è finanziato anche dall’ambasciata italiana, c’è chi dice che la curatrice ha ricevuto pesanti pressioni dal nostro ambasciatore, Uberto Pestalozza. Lei nega; l’ambasciata tace. Fine del riassunto. Enzo Carra della Margherita, Pietro Folena e Giuseppe Giulietti dei Ds hanno presentato delle interrogazioni parlamentari chiedendo al ministro degli esteri italiano di fare luce sulla vicenda. Una pagina è uscita sull’Unità. Si è occupato di Citizen Berlusconi anche Aldo Grasso, autorevole critico del Corriere della Sera: “Sarebbe bello che questo programma andasse in onda [in Italia]. Giusto per discuterne, magari per criticarlo”. Intanto in Norvegia è successo il finimondo. Il documentario è stato reintegrato nel Festival. E c’era così tanta gente che hanno dovuto fare tre proiezioni. Leggi
Le critiche al film di Mel Gibson campione d’incassi
Jens Jessen, Die Zeit (Germania)
Un film senza sfondo storico, che non rende giustizia alla cristianità, scrive un quotidiano israeliano di sinistra
La passione ripercorre la tradizione dell’arte cristiana e risveglia la fede, scrive un quotidiano cattolico americano
In Iraq perfino i manager della Pepsi si sentono traditi dall’occupazione americana. Reportage di Naomi Klein
L’occupazione statunitense è riuscita a coalizzare sciiti e sunniti, creando un nuovo eroe: Moqtada al Sadr
È accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità. Da anni la comunità internazionale gli dà la caccia. Ma Radovan Karadzic sembra imprendibile. E il suo mito continua a crescere tra i serbi di Bosnia
Per conquistare la gloria ci vogliono innocenza, battaglie, denaro e stragi. Una storia esemplare, raccontata dallo scrittore cileno Carlos Franz
Orsi ermafroditi, pesci che cambiano sesso: le sostanze chimiche presenti nell’ambiente agiscono sugli equilibri ormonali di animali ed esseri umani
La durata media della vita umana è di circa 75 anni, ma vivere molti secoli non è impossibile. La scienza dovrebbe occuparsi meno della chirurgia estetica e più della cura dei cosiddetti “anziani”. Un articolo dello scrittore satirico Ian Frazier
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