A 69 anni, Robert Guédiguian rimane indissolubilmente legato a Marsiglia e al suo gruppo di attori che invecchiano davanti alla macchina da presa, così come ai destini del “popolo di sinistra” nell’inverno politico attuale. Un senso di fedeltà che affascina, nonostante qualche segno di stanchezza. Il film prende spunto da fatti di cronaca recenti e ruota attorno alla vita di Rosa (Ariane Ascaride), vedova e nonna affettuosa e instancabile attivista politica. Il film salta da una storia a un’altra e riserva bellissimi momenti di grazia. Ma il rapido ruotare dei personaggi li costringe a discorsi un po’ preordinati e nel complesso il film dà la sensazione di una rassegna di temi di attualità.
Matthieu Macheret, Le Monde
Francia 2023, 106’. In sala
Italia / Svizzera 2024, 100’. In sala
Teresa (Galatéa Bellugi) è una giovane musicista prodigio che conduce un’esistenza da Cenerentola (è soprannominata “la muta”) in un istituto cattolico dove ragazze orfane o emarginate ricevono un’istruzione musicale. L’istituto riceve in regalo un pianoforte che apre un mondo sconosciuto a Teresa e ad altre ospiti. L’opera prima della cantautrice/regista Margherita Vicario emoziona quando la realtà è sospesa. Come nella scena iniziale in cui la routine dei lavori domestici accelera in una sequenza musicale coreografata. In altri momenti la miscela di dramma in costume e storia di emancipazione femminile è ostacolata da qualche ingenuità autoriale e da qualche banalità nella sceneggiatura. Ma è praticamente impossibile resistere all’energia appassionata del film.
Guy Lodge, Variety
Stati Uniti 2024, 115’. In sala
Di tutti i nuovi episodi della serie di Ghostbusters, questo ambientato a New York è il più vicino all’originale, sia nella storia sia nel tono. La trama è praticamente un copia e incolla dei primi film. Una pericolosa entità si scatena su Manhattan, in questo caso un dio cornuto proveniente dall’Asia centrale. Si apre una spaccatura dimensionale che minaccia l’esistenza stessa della civiltà e l’epilogo dipende da un personaggio inconsapevole, Nadeem (Kumail Nanjiani), che scopre il suo destino per puro caso. Il capitolo precedente, Afterlife, aveva introdotto dei giovani eredi di Egon Spengler (interpretato da Harold Ramis nei film originali). Al personaggio di Phoebe (Mckenna Grace) è dato più spazio, e riesce a offrire una visione interessante e spigolosa dell’adolescente outsider. Invece Finn Wolfhard, che interpreta Trevor, è decisamente sottoutilizzato. In generale il film è anche piacevole, ma decisamente poco originale.
Wendy Ide, The Observer
Argentina / Lussemburgo / Brasile / Cile 2023, 189’. In sala
Morán (Daniel Elías) va in banca per quello che, se tutto va bene, sarà il suo ultimo giorno da impiegato. Il suo piano è semplice e infallibile. A fine giornata entra nel ca-veau, riempie una borsa di soldi, raggiunge un collega inconsapevole e lo convince a diventare suo complice: conserverà il denaro per i tre anni che Morán passerà in carcere dopo essersi costituito; e poi si divideranno il bottino. I delinquenti è una commedia di tre ore che nonostante le trappole da dramma criminale, finisce per diventare un’esplorazione ambigua, commovente e divertente di cosa significhi vivere liberi nel mondo di oggi.
Zachary Barner, The Wall Street Journal
Regno Unito 2024, 102’. Netflix
L’autrice e produttrice televisiva Sam McAlister avvia una trattativa con Buckingham palace per assicurarsi un’intervista esclusiva di un’ora con il principe Andrew in modo che possa dire la sua sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. Il film, basato sul libro della stessa McAlister, non è proprio quello che potevamo sperare. Ma ci sono diversi momenti avvincenti e alcune performance straordinarie.
John Nugent, Empire
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