“Siamo nel mezzo di un panorama politico e normativo in rapida evoluzione che considera come qualcosa di illegale qualsiasi politica che possa avvantaggiare un gruppo di persone rispetto a un altro”. Così, secondo Quartz, Mark Zuckerberg, amministratore delegato della Meta, avrebbe spiegato ai suoi settantamila dipendenti in un meeting interno il motivo dei recenti cambiamenti aziendali, tra cui meno restrizioni sulla libertà d’espressione online, la fine delle iniziative sulla tutela delle diversità e il ritiro del programma di verifica dei fatti. “Dopo anni”, avrebbe detto Zuckerberg, “abbiamo l’opportunità di avere una partnership produttiva con il governo degli Stati Uniti”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1600 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati