“ Il 5 luglio un tribunale dell’Honduras ha stabilito che David Castillo Mejía, un ex dirigente della Desarrollos Energéticos (Desa), è uno dei responsabili dell’omicidio dell’attivista ambientale Berta Cáceres, uccisa il 2 marzo 2016 nella sua casa a La Esperanza”, scrive Mongabay. Cáceres si batteva per i diritti degli indigeni lenca e contro il progetto della Desa di costruire la diga di Agua Zarca, sul fiume Gualcarque. Per la famiglia dell’attivista, la condanna è una prima vittoria, ma il cammino per risalire ai mandanti dell’omicidio è ancora lungo.

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Questo articolo è uscito sul numero 1417 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati