Nel 1981 Alice Coltrane cantò per la prima volta su disco la gloria di dio. Aveva già vissuto diverse vite musicali: organista in chiesa, pianista bebop, visionaria del jazz cosmico e intrepida compositrice sperimentale. Ma all’epoca era direttrice spirituale del suo centro interreligioso vedico nella California del sud. Il suo risveglio spirituale era cominciato nel 1967 grazie all’incontro con il guru Swami Satchidananda, dopo la morte del marito John Coltrane. Turiya sings è il primo disco che Alice Coltrane realizzò completamente da sola dopo aver abbandonato l’industria musicale. L’artista registrò questi incredibili adattamenti di canti sacri indù su cassetta con l’idea di suonarli solo all’interno del suo centro. In questa musica sobria ma allo stesso tempo grandiosa si ripercorre tutto il passato di Coltrane, il suo viaggio dal gospel al jazz e il suo amore per la musica classica europea. Già solo ascoltare Turiya sings è un atto di espansione spirituale, ma il vero modo per comprenderlo è unirsi con la propria voce al suo canto. Jenn Pelly, Pitchfork

Alice Coltrane -
Alice Coltrane

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Questo articolo è uscito sul numero 1419 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati