In Moldova continua il processo di rinnovamento politico cominciato nel novembre 2020 con l’elezione alla presidenza della repubblica dell’europeista e liberale Maia Sandu. Il 13 agosto il parlamento ha dato l’incarico di formare il governo a Natalia Gavrili t , a, del Partito di azione e solidarietà (Pas), vincitore delle elezioni di luglio con il 52,7 per cento dei voti. Nel programma del nuovo esecutivo, scrive Tol, ci sono la riforma del sistema giudiziario, la creazione di posti di lavoro con stipendi medio-alti, l’aumento delle pensioni e l’impegno per attirare investimenti stranieri. Le priorità saranno però la lotta alla corruzione, uno dei più gravi problemi del paese, e una radicale trasformazione della classe politica.
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Questo articolo è uscito sul numero 1423 di Internazionale, a pagina 37. Compra questo numero | Abbonati