Mescola zucchero al nero, guarda tralucere i bianchi
cristalli. Si rolla una sigaretta, premendo il filtro chiaro
e il tabacco scuro con cura dentro il fruscio fine
della cartina e rammenta, nel guizzo di un fiammifero,
un tempo prima: un istante appena.
C’era buio lì, ma calore.
Un calore magnifico… uno “shh” premuto
sulle sue labbra prima di essere sospinto giù.
Sussurro di rumore bianco… voci?
Rammenta la caduta, così lunga, così a picco, così corta.
Beve un sorso di caffè, grato per l’amara sua dolcezza.
Barbara Smith è una poeta irlandese nata nel 1967. La sua ultima raccolta è Anne Askew on the Kafka machine (Black Spring Press 2020).Questa poesia è uscita sul quotidiano britannico The Guardian il 24 maggio 2021. Traduzione dall’inglese di Francesca Spinelli.

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Questo articolo è uscito sul numero 1423 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati