
I minuscoli tardigradi ( nella foto ) possono sopravvivere a livelli di radiazioni almeno mille volte superiori a quelli tollerati dagli umani. Lo studio del genoma e del proteoma del tardigrado Hypsibius henanensis , scrive Science, ha rivelato che l’esposizione alle radiazioni attiva più di 2.800 geni responsabili della protezione e riparazione del dna, della divisione cellulare e della risposta immunitaria. La comprensione dei processi molecolari alla base della radioresistenza potrebbe avere applicazioni che vanno dalla medicina spaziale alle terapie oncologiche.