Jaroslav Dronov, il ragazzo che oggi si fa chiamare Shaman, è nato nella città di Novomoskovsk, nella regione russa di Tula. A quindici anni si è iscritto al conservatorio e ha cominciato a esibirsi in un ristorante locale. A venti si è trasferito a Mosca per studiare canto pop e jazz al conservatorio statale Gnessin (gli ci sono voluti due tentativi per essere ammesso, e in seguito è emerso che la sua tesi di diploma era un plagio).

A Mosca Dronov si è affacciato nel mondo della televisione. Nel 2013 ha preso parte alla terza stagione di Factor A (la versione russa di X Factor), dove ha catturato l’attenzione della leggendaria pop star Alla Pugačëva, una dei giudici. Pugačëva lo ha portato a comprare dei vestiti nuovi, perché riteneva il suo stile inadeguato alla televisione. Ha raggiunto il terzo posto a Factor A, e ha ottenuto un premio speciale da Pugačëva. L’anno successivo è stato finalista nella versione russa di The voice.

Secondo un conoscente di Dronov, all’epoca il cantante viveva ancora in uno studentato e si guadagnava da vivere solo con la musica. Nel 2014, poco dopo aver partecipato a The voice, il ragazzo è diventato il leader della cover band Chas Pik (Ora di punta) su invito del chitarrista del gruppo, Konstantin Poljakov.

Nel 2016 il cachet della band per un concerto si aggirava tra i duecentomila e i trecentomila rubli (all’incirca due-tremila euro di oggi). I componenti della band dividevano i guadagni in parti uguali, “anche se Jarik si sentiva già una star”, ha fatto notare il batterista del gruppo, Aleksej Demin, in un’intervista al quotidiano Komsomolskaja Pravda.

Altre fonti hanno raccontato che all’epoca il futuro Shaman non si comportava così. Un produttore che ha lavorato con i Chas Pik l’ha descritto come un tipo “tranquillo, umile, e un po’ trasandato”, aggiungendo però che era grazie a lui se i Chas Pik riuscivano a ottenere delle serate. “Non invitavano i Chas Pik, invitavano Dronov”, ha spiegato. “È un artista di talento.”

Quando i Chas Pik si sono esibiti al Našestvje, il più grande festival rock russo, hanno faticato ad attirare un grande pubblico. Anche se i componenti della band gli avevano suggerito di chiedere aiuto ad Alla Pugačëva o al cantante rock Aleksandr Gradskij (un giudice di The voice), Dronov aveva rifiutato. “Gli sembrava indecoroso chiedere aiuto a qualcuno”, spiega un conoscente del cantante. E aggiunge: “Tutti pensavano che avesse un grande potenziale, ma non sapeva cosa farne”. Verso la fine del novembre 2017 Jaroslav Dronov, detto Jarik, ha lasciato improvvisamente i Chas Pik, a quanto pare dopo aver incontrato Elena Martynova. “Quando lei è apparsa nella sua vita, ho capito subito che avrebbe lasciato il gruppo”, ricorda il conoscente.

Alcuni amici di lunga data descrivono Martynova come “una donna brillante”, ma in pochi avrebbero previsto che sarebbe diventata la moglie di una pop star, anche se da bambina aveva frequentato una scuola di canto. Dopo essersi laureata all’Università statale di Mosca nei primi anni duemila, ha cominciato a lavorare nelle pubbliche relazioni.

Mandata da dio

Nel 2012 Martynova è entrata nella Usm di Ališer Usmanov, un oligarca uzbeco naturalizzato russo, proprietario del quotidiano economico Kommersant. “Sembra un po’ una bambola, e qualcuno potrebbe pensare che sia stupida. Tutt’altro: è molto intelligente”, ha detto un ex dipendente del giornale.

Martynova seguiva qualunque articolo su Usmanov. Il giornalista Mikhail Zygar, vecchia conoscenza della donna, l’ha definita “l’addetta stampa mandata da dio”.

Nel 2023 si è esibito per i soldati russi nelle città ucraine occupate di Mariupol e Luhansk

Martynova ha fatto rapidamente carriera nella Usm, diventando viceamministratrice delegata. Da allora, raccontano i suoi conoscenti, ha cominciato a partecipare alle feste “in veste ufficiale”.È stato in una di queste occasioni che ha presentato Zygar al suo primo marito, anche lui giornalista, Aleksandr Tsypkin . Si erano conosciuti per motivi di lavoro. E la carriera da scrittore di Tsypkin ha cominciato a decollare proprio dopo il matrimonio con Martynova, nel 2015.

Secondo i conoscenti, Martynova viveva in un ambiente “libero dalla propaganda” e le interessavano soprattutto il successo e la bella vita. “Non le piaceva proprio l’Unione Sovietica”, ha detto una di queste persone, che ricorda anche che ancor prima dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 aveva convinto un amico a lasciare il paese, dicendogli: “Qui non succederà mai niente di buono”.

Un suo ex collega, Aleksej Ametov, è convinto che se Martynova fosse vissuta in un altro paese “avrebbe avuto un enorme successo”. Invece, secondo lui è diventata un altro caso esemplare della “tragedia delle persone di talento: un compromesso, poi un altro, e alla fine sei nella merda fino al collo e in qualche modo ci convivi”.

Tsypkin e Martynova si sono lasciati “in amicizia” nel 2017, come hanno raccontato alcuni loro amici. Poco dopo, Zygar ha notato che Martynova aveva cominciato a frequentare le feste con un “nuovo compagno, più giovane” (lei oggi ha 46 anni, Dronov ne ha 32).

Lo scrittore ricorda di aver incontrato Dronov per la prima volta a un evento organizzato dalla rivista GQ nel 2018. “Lena mi ha presentato Jarik: era giovane, magro, e non sapeva ancora bene come comportarsi. Lena è una tipa mondana. Lui era ancora intimidito”. Citando il Pigmalione, la commedia di George Bernard Shaw, Zygar ha paragonato Dronov alla fioraia Eliza Doolittle. Gli altri conoscenti di Martynova sono meno diplomatici: uno dice di aver avuto l’impressione che Dronov fosse un “marito trofeo”.

I due si erano conosciuti a una festa aziendale a Mosca nel 2017. I Chas Pik si erano esibiti e Martynova era tra gli spettatori. Un amico della donna ha raccontato che il frontman l’aveva conquistata “a prima vista e con la prima canzone”.

“Lei ha detto che in quel momento si era resa conto che nella vita si deve seguire solo l’amore”, ricorda l’amico.

Secondo un conoscente di Dronov, dopo l’evento Martynova ha scritto al cantante e i due sono diventati “amici” sui social newtwork (all’epoca Dronov era già separato dalla sua prima moglie, un’insegnante di canto originaria di Novomoskovsk). Poco tempo dopo lui si è trasferito nell’appartamento di Martynova nel centro di Mosca. Lo stesso cantante in alcune interviste ha ammesso che la relazione con Martynova si è evoluta molto velocemente.

Dronov ha cominciato ad arrivare agli eventi aziendali in taxi o a bordo di una Maybach con autista (in seguito le auto di lusso sarebbero diventate una clausola fissa nei suoi contratti). Martynova, intanto, voleva che suo marito diventasse famoso. “Ho capito subito che non era contenta che Jarik cantasse nei ristoranti con una cover band”, dice il conoscente di Dronov. “A quanto pare ha cominciato a dirgli ‘Meriti di più’”.

Martynova cercava continuamente di mettere zizzania tra i componenti dei Chas Pik. Demin, il batterista, ha riferito al quotidiano Komsomolskaja Pravda che la donna ha imposto “condizioni assurde”, come quella di versare più della metà del cachet della band al cantante invece di dividerlo equamente. Come gli altri musicisti della band, Demin si è rifiutato di parlare con Meduza.

Alla fine del 2017 Dronov ha lasciato i Chas Pik per concentrarsi sulla carriera solista. Nel novembre di quello stesso anno ha sposato Martynova, a pochi mesi dal loro primo incontro. Ha pubblicato alcune canzoni e ha continuato a esibirsi in eventi privati, a un cachet più basso. In seguito ha ammesso che il suo scarso successo stava condizionando il rapporto con la moglie.

Martynova ha chiesto consiglio ad alcuni direttori dei grandi mezzi d’informazione, chiedendogli di “promuovere” il marito. Diceva: “Farò di lui una star”. All’inizio del 2020 Dronov ha adottato il nome d’arte Shaman (sciamano) perché voleva “separare” il suo personaggio sul palcoscenico da quello reale. Sostiene che a dargli quel soprannome sarebbero stati i suoi fan. Nel settembre 2021 ha cancellato tutti i suoi post su Instagram, mettendo un link a un nuovo profilo, quello di Shaman. Alcune delle sue vecchie canzoni e diversi video sono stati rimossi. Secondo Demin, Dronov avrebbe anche chiesto di rimuovere alcuni video dei Chas Pik. “Si arrabbia molto quando Shaman viene messo a confronto con il vecchio Jaroslav, o quando le persone apprezzano il suo repertorio precedente. Vuole cancellare il passato”, ha detto il batterista.

Il primo successo di Shaman è stato Uletaj (Vola via). “Tutto ha cominciato ad andare per il verso giusto quando ho trovato davvero le mie canzoni”, ha dichiarato in seguito in un’intervista all’agenzia di stampa russa Tass.

In effetti la carriera del cantante è decollata dopo l’uscita di Vstanem (risorgiamo) il 23 febbraio 2022, alla vigilia dell’invasione russa dell’Ucraina. Shaman dedicava la canzone a non meglio specificati “eroi”, morti “per la vittoria”. Pochi mesi dopo, a luglio, è uscito il video del suo grande successo Ya russkij (sono russo). E così, da un momento all’altro, Dronov è diventato la voce del paese in guerra.

Nel settembre 2022 ha condiviso il palco con Vladimir Putin a un concerto nella piazza Rossa per celebrare l’annessione proclamata da Mosca di quattro regioni ucraine. In seguito ha postato sui social network un video della manifestazione scrivendo: “Un duetto che non avrei mai sognato!”. Poi ha appoggiato la campagna di rielezione di Putin del 2024.

Secondo una fonte vicina all’artista, in passato Dronov si era tenuto a distanza dalla politica. La fonte però ha affermato che pure nel suo periodo con i Chas Pik diceva che la gente doveva “sostenere il governo”, “così che non ci siano disordini o colpi di stato”. Un altro conoscente è convinto che l’opera del cantante sia sincera, così come le sue manifestazioni di religiosità. Shaman spesso appare in pubblico indossando una catena con la croce.

Nel gennaio 2023 Shaman si è esibito per i soldati russi e gli abitanti delle città ucraine occupate di Mariupol e Luhansk. “In quanto musicisti cerchiamo di offrire una distrazione alle persone. Spero di fare un buon lavoro in questo senso. In ogni caso, so che lì c’è bisogno di me”, ha detto successivamente parlando dei suoi concerti in Ucraina.

In prima pagina

Oggi Elena Martynova gestisce l’immagine e il guardaroba di suo marito. Accompagna il cantante durante le interviste. Anche l’indirizzo email di Martynova è collegato al dominio del sito di Shaman. Ma la persona che deve fare in modo di avere Dronov sempre in prima pagina è il suo addetto stampa, Anton Korobkov-Zemljanskj.

Giornalista di formazione, Korobkov-Zemljanskj si è trasferito a Mosca nei primi anni duemila ed è diventato un blogger patriottico e un addetto stampa. Ha lavorato anche con l’ex presidente Dmitrij Medvedev. Oggi divide il suo tempo tra la promozione di Shaman e il lavoro di direttore delle comunicazioni dell’azienda televisiva European media group.

Korobkov-Zemljanskj sostiene apertamente l’invasione dell’Ucraina. Ha anche dichiarato che i giornalisti indipendenti dovrebbero essere mandati nei gulag e ha accusato gli Stati Uniti di aver organizzato l’attentato al Crocus City Hall del 22 marzo, rivendicato dal gruppo Stato islamico.

Secondo un conoscente, il compito principale di Korobkov-Zemljanskj sarebbe quello di escogitare “le idee più provocatorie” in modo che i mezzi d’informazione parlino di Shaman. Per esempio, lo staff del cantante ha fatto coincidere la presentazione in anteprima del suo video musicale Živoj (vivo) con l’anniversario dell’arresto di Aleksej Navalnyj, scatenando un dibattito sul fatto che la canzone contenesse riferimenti nascosti all’oppositore del Cremlino.

A gennaio un attivista di nome Yan Korobkov ha accusato Shaman di “propaganda lgbt”, citando il fatto che nel video di Ya russkij il cantante ha gli occhi truccati con l’eyeliner. La portavoce del ministero dell’interno, Irina Volk, in seguito ha negato che Dronov fosse sotto inchiesta e ha augurato al cantante un “successo creativo”. Fonti nel settore dei mezzi d’informazione hanno anche affermato che la storia della “denuncia per propaganda lgbt” sarebbe stata architettata per far parlare ancora di Shaman.

Secondo il suo conoscente, Korobkov-Zemljanskj collabora anche con l’amministrazione Putin. L’addetto stampa avrebbe il compito di negoziare con artisti famosi per farli esibire nei territori occupati dell’Ucraina. Queste attività sono supervisionate da Sergej Novikov.

Altre fonti in passato hanno definito Novikov come “censore principale della Russia”. Secondo un produttore musicale legato allo stato e una fonte vicina al ministero russo della cultura, il dipartimento di Novikov coordinerebbe anche le esibizioni più importanti di Shaman, compresi i suoi concerti nei territori occupati e il suo “duetto con Putin” nella piazza Rossa.

Nel piccolo stagno

Molti degli spettatori presenti ai primi concerti di Dronov hanno ottenuto i loro biglietti gratuitamente da “pezzi grossi”, afferma una giornalista di un mezzo d’informazione statale che segue regolarmente le esibizioni di Shaman. “Ho visto persone in fila per il concerto raccontare di come le municipalità gli avessero dato pacchi di biglietti”, dice.

La giornalista ha anche notato che i concerti di Dronov sono organizzati con grande cura, al punto che ogni esibizione è quasi identica alle altre. “Guardando un video di un concerto è impossibile dire quando o in quale città si è tenuto”, ha precisato. Shaman oggi incassa fra i tre e i dodici milioni di rubli per esibizione (tra i 30mila e i 120mila euro) e chiama i fan la sua “famiglia”.

Elena Martynova cerca ancora di assistere a tutti i concerti del marito. “Lena ha fatto di Jarik un pesce grande in un piccolo stagno. Credo che per lei questa sia una grande gioia. All’inizio la cosa mi divertiva”, dice Mikhail Zygar.

Oggi Zygar non trova più divertente il fatto che Dronov sia così popolare. “È una porcata criminale”, dice, spiegando che il suo prestigio da star dipende dal fascismo imperante in Russia. Martynova, aggiunge, ha capito che il momento storico offriva un’opportunità a suo marito. E conclude: “Ha lanciato se stessa e lui dentro una pozza di sangue, come a dire: ‘Voi avete tutti paura di sporcarvi, noi invece ci tuffiamo’”. ◆ fdl

Biografia

1991 Nasce a Novomoskovsk, in Russia.
2013 Si esibisce a Faktor A, la versione russa del programma per artisti dilettanti X factor.
2014 Diventa il leader della cover band Chas Pik.
2017 Lascia la band.
2020 Cancella tutti i post sul suo account Instagram e cambia il nome d’arte in Shaman.
2022 Si esibisce davanti a Vladimir Putin nel corso di una manifestazione nella piazza Rossa.


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Questo articolo è uscito sul numero 1566 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati