Il 23 marzo il nuovo primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato che il 28 aprile si svolgeranno le elezioni legislative anticipate, sostenendo di aver bisogno di un “mandato forte” per affrontare le minacce del presidente statunitense Donald Trump.

Le relazioni tra i due paesi, alleati storici, si sono deteriorate da quando Trump ha lanciato una guerra commerciale contro Ottawa e dichiarato più volte che il Canada dovrebbe diventare “il cinquantunesimo stato americano”.

Le tensioni bilaterali hanno spinto Carney, il cui Partito liberale non ha la maggioranza in parlamento, ad anticipare di qualche mese le elezioni, che dovevano essere indette entro ottobre.

“Chiedo ai canadesi un mandato forte per affrontare il presidente Trump”, ha affermato il 23 marzo il premier, che ha sostituito Justin Trudeau pochi giorni fa.

“Trump vuole prima distruggerci e poi inglobarci, ma non glielo permetteremo”, ha dichiarato.

“È il periodo più difficile nella storia del Canada, e dobbiamo reagire rafforzando la nostra economia e la nostra sicurezza”, ha aggiunto, precisando che non incontrerà Trump finché quest’ultimo non mostrerà un po’ di rispetto.

Carney, 60 anni, che in passato è stato governatore sia della banca del Canada sia della banca d’Inghilterra, spera che prosegua la spettacolare rimonta del Partito liberale nei sondaggi.

Secondo un sondaggio recente, il Partito liberale e il Partito conservatore, guidato da Pierre Poilievre, sono testa a testa, mentre fino a pochi mesi fa il secondo aveva un vantaggio di venti punti.

Poilievre potrebbe pagare il fatto di essere considerato troppo vicino al presidente statunitense per stile e idee politiche, anche se ha fatto sapere di volere “tutto il contrario di Trump”.

A differenza di altre elezioni in passato, dominate da questioni di politica interna, questa volta in cima alle preoccupazioni dei canadesi ci sono proprio le relazioni con gli Stati Uniti.

“È impossibile fare previsioni in questa fase”, ha dichiarato all’Afp Félix Mathieu, un politologo dell’università di Winnipeg. “Sono elezioni senza precedenti, in cui in gioco potrebbe esserci l’esistenza stessa del Canada”.

Intanto, il 2 aprile, in piena campagna elettorale, è prevista l’entrata in vigore negli Stati Uniti dei dazi sui prodotti importati dal Canada.