L’esercito congolese ha riconosciuto il 21 gennaio che i ribelli del Movimento 23 marzo (M23) stanno avanzando nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Il gruppo, sostenuto dal Ruanda, ha assunto il controllo della città strategica di Minova, nella provincia del Sud Kivu.
La città, che ha circa 65mila abitanti, è caduta all’alba del 20 gennaio.
“Il nemico ha assunto il controllo di Bweremana, nel Nord Kivu, e di Minova, nel Sud Kivu”, ha affermato in un comunicato il generale congolese Sylvain Ekenge. Anche se si trovano in province diverse, le due località sono divise da pochi chilometri.
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“I ribelli dell’M23 sono entrati a Minova alle 6 del mattino”, ha dichiarato all’Afp Shosho Ntale, il leader tradizionale della città, aggiungendo che “gli abitanti sono in fuga”.
A partire dal 2021 l’M23 ha esteso costantemente le aree sotto il suo controllo.
Le autorità temono che il gruppo ribelle possa arrivare a Goma, il capoluogo del Nord Kivu, che aveva già controllato per un breve periodo nel 2012.
Alcuni combattimenti sono in corso sulle colline di Sake, ad appena venti chilometri dalla città.
L’esercito ha però affermato che “i soldati ruandesi e i miliziani dell’M23 sono stati respinti in quest’area”.
Migliaia di soldati ruandesi
Secondo un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato nel luglio scorso, all’epoca tra i tremila e i quattromila soldati ruandesi erano impegnati a combattere a fianco dell’M23, e Kigali aveva assunto il comando delle operazioni.
La settimana scorsa l’Onu ha stimato che 237mila persone sono state costrette a lasciare le loro case dall’inizio di gennaio.