Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha scelto l’ex comandante della marina Eli Sharvit come nuovo direttore del servizio di sicurezza interno Shin bet, ha affermato il 31 marzo il suo ufficio, nonostante la corte suprema abbia sospeso il licenziamento dell’attuale capo Ronen Bar.

Non è chiaro quando e come Sharvit assumerà l’incarico, dato che la corte suprema non si è ancora espressa sul merito del licenziamento di Bar.

Il 21 marzo Netanyahu aveva annunciato il licenziamento di Bar, citando “la fine del rapporto di fiducia”.

Tuttavia, la corte suprema aveva sospeso il licenziamento per esaminare la questione, fissando una scadenza l’8 aprile.

“Dopo aver condotto colloqui approfonditi con sette candidati, il primo ministro ha deciso di nominare l’ex comandante della marina Eli Sharvit come prossimo direttore dello Shin bet”, ha affermato l’ufficio di Netanyahu in un comunicato.

“La nomina di un nuovo capo dello Shin bet potrebbe essere un tentativo d’influenzare la corte suprema”, ha dichiarato all’Afp un’esperta israeliana di diritto amministrativo e costituzionale che ha chiesto di restare anonima.

La procuratrice dello stato Gali Baharav-Miara, sfiduciata il 23 marzo dal governo israeliano, ha avvertito Netanyahu che la sospensione del licenziamento decisa dalla corte suprema gli impedisce temporaneamente di nominare un nuovo direttore dello Shin bet.

Il leader dell’opposizione Yair Lapid ha definito sul social network X la nomina di un nuovo capo dello Shin bet “affrettata e irresponsabile”.

“Il vero obiettivo di Netanyahu è chiudere l’inchiesta sul Qatargate”, ha aggiunto, riferendosi a uno scandalo in base al quale alcune persone vicine al premier sono sospettate dallo Shin bet di aver ricevuto tangenti dal Qatar.

Un altro esponente dell’opposizione, Benny Gantz, ha accusato Netanyahu di “portare avanti una campagna contro il sistema giudiziario che rischia di causare una pericolosa crisi costituzionale”.

Il licenziamento di Bar ha causato un’ondata di proteste in Israele, dove molti denunciano una svolta autoritaria di Netanyahu.

Il 27 marzo la Knesset, il parlamento israeliano, aveva anche approvato una legge che rafforza l’influenza del potere politico nella nomina dei giudici.

Intanto, il 30 marzo la Mezzaluna rossa palestinese ha rivelato di aver trovato i corpi di quindici soccorritori rimasti uccisi una settimana fa in un raid israeliano contro delle ambulanze nella Striscia di Gaza.

“Abbiamo recuperato i corpi di quindici persone: otto paramedici della Mezzaluna rossa, sei membri della difesa civile e un dipendente di un’agenzia delle Nazioni Unite”, ha affermato in un comunicato.