All’inizio di Holy motors Leos Carax appariva in pigiama. Stavolta lancia l’azione dalla console di uno studio di registrazione. So may we start degli Sparks prende da parte lo spettatore e proietta gli attori in un meraviglioso piano sequenza. Poi comincia Annette, storia d’amore tra un comico in declino e una cantante in ascesa. Gesto artistico incontestabile, opera barocca infestata dai fantasmi di Hollywood e dallo spettro del #MeToo, Annette brilla come un sole nero. Sophie Grassin, L’Obs

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Questo articolo è uscito sul numero 1419 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati