Appassionato di musica underground, Mattia Zoppellaro ha viaggiato per anni a bordo di vecchi furgoni per documentare la scena techno europea, partecipando alla vita quotidiana delle persone che organizzavano i rave e sposandone la filosofia. Le sue fotografie, scattate tra il 1997 e il 2005, raccontano una sottocultura, che si muoveva al di fuori delle rigide regole imposte alla vita notturna e all’intrattenimento tradizionale.

Zoppellaro ha raccolto il suo lavoro in un libro intitolato Dirty dancing (in uscita il 5 novembre 2021), che racconta un passato non troppo lontano, in cui si celebrava la libertà di ballare quando e dove si voleva. Il libro è ambientato nelle periferie di città europee come Londra, Milano, Barcellona, Torino, Graz e Bologna. L0 stile degli scatti di Zoppellaro nasce dai limiti imposti dalla poca luce alle feste, che lo ha spinto a usare una pellicola ad alta velocità. Il risultato è un bianco e nero scuro e granuloso, che conferisce ai rave un’estetica classica e raffinata. Pubblicato dall’etichetta musicale Klasse Wrecks e dallo studio di design di Berlino We make it, il volume è un omaggio alle ragazze e ai ragazzi, alle piste da ballo improvvisate, alla libertà e all’energia dei rave europei nella loro fase più esaltante. ◆(Foto Contrasto)

Una festa all’alba a Sasso Marconi, nel 1999. Tra le colline bolognesi si svolgevano molte feste clandestine. Le più comuni erano le Goa trance, ispirate al movimento hippy. -
Una festa all’alba a Sasso Marconi, nel 1999. Tra le colline bolognesi si svolgevano molte feste clandestine. Le più comuni erano le Goa trance, ispirate al movimento hippy.
Raver al Summer teknival vicino a Graz, in Austria, nel 2003. Collegandosi al sito Shockraver si scopriva il luogo più vicino alla festa. Una volta in zona bastava seguire la musica per arrivare a destinazione -
Raver al Summer teknival vicino a Graz, in Austria, nel 2003. Collegandosi al sito Shockraver si scopriva il luogo più vicino alla festa. Una volta in zona bastava seguire la musica per arrivare a destinazione
Raver ballano sopra le casse alla festa di capodanno del 2001, ad Aprilia. Il rave era stato organizzato con l’obiettivo di raccogliere soldi per pagare le spese processuali a un amico del gruppo, incarcerato poche settimane prima. -
Raver ballano sopra le casse alla festa di capodanno del 2001, ad Aprilia. Il rave era stato organizzato con l’obiettivo di raccogliere soldi per pagare le spese processuali a un amico del gruppo, incarcerato poche settimane prima.
Shockraver suona durante il Summer teknival nell’alveo di un emissario del Po, a Torino, nel 2000. Oltre a essere un dj, Shockraver gestisce il più importante sito d’informazioni sulle località dei rave. -
Shockraver suona durante il Summer teknival nell’alveo di un emissario del Po, a Torino, nel 2000. Oltre a essere un dj, Shockraver gestisce il più importante sito d’informazioni sulle località dei rave.
Al Summer teknival di Graz, in Austria, nel 2003. -
Al Summer teknival di Graz, in Austria, nel 2003.
Al Summer teknival di Graz, in Austria, nel 2003. -
Al Summer teknival di Graz, in Austria, nel 2003.
Una ragazza balla al centro sociale Livello 57 di Bologna.  -
Una ragazza balla al centro sociale Livello 57 di Bologna.
Una ragazza balla al centro sociale Livello 57 di Bologna.  -
Una ragazza balla al centro sociale Livello 57 di Bologna.

Mattia Zoppellaro vive a Milano ed è specializzato in ritratti e reportage. Collabora con diverse riviste ed etichette musicali.

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Questo articolo è uscito sul numero 1431 di Internazionale, a pagina 64. Compra questo numero | Abbonati